NON PARLARE, NON TI SENTO Possibili scenari nella politica italiana
13/07/2010 Lascia un commento
Nel bel mezzo della peggiore crisi economica che abbia colpito l’Europa dal ’29 in poi, con i conti pubblici che gridano pietà e una manovra finanziaria che non piace a nessuno, Berlusconi e i suoi fedelissimi stanno cercando in tutti in modi di salvarsi la pelle, accelerando l’iter parlamentare della cosiddetta legge bavaglio.
I lavori si stanno infatti intensificando, il bavaglio agli inquirenti e alla stampa è necessario, dal momento che uno dopo l’altro i membri di questa maggioranza sempre più sgangherata vengono coinvolti in scandali e crimini di tale gravità, che una condanna a 7 anni di reclusione in appello suscita allegria.
Perfino l’ONU è intervenuta sull’argomento, dichiarandosi preoccupata per la compressione della libertà di stampa nel nostro paese.
L’opposizione annuncia battaglia, grida alle barricate, salvo trovarsi come al solito scomposta e disorganizzata, con un PD in stato confusionale, un Casini che ammicca, ed IDV sola coi suoi pochi mezzi a cercare di fare il possibile.
I nemici più pericolosi per la buona riuscita della legge bavaglio sono, al momento, i finiani.
I parlamentari che fanno capo al Presidente della Camera, infatti, pare stiano cercando il momento opportuno per smarcarsi da questa maggioranza, anche se l’operazione è, dal loro punto di vista, estremamente delicata e complessa.
Se dovessero bocciare in toto il disegno di legge, darebbero il via ad una crisi di governo che potrebbe portare o al voto o ad un governo diverso ma sempre capeggiato da Berlusconi.
Casini sta lavorando a questa seconda ipotesi, mentre in caso di elezioni anticipate, appare probabile che Berlusconi possa ancora vincere senza l’appoggio dei finiani e forse, anche senza quello dell’UDC che, in ogni caso, è pressoché per scontato.
Si cerca così, dalle parti della pattuglia di reietti del PDL, di lavorare ai fianchi il disegno di legge, patteggiando con Berlusconi l’appoggio al suo governo in cambio di qualche sostanziale modifica in senso migliorativo al disegno di legge.
Che dovrà fare l’opposizione in questo caso?
Ritengo che si debba sempre e comunque ostacolare in tutti i modi l’iter della legge facendosi trovare pronti a qualsiasi possibile scenario, elezioni anticipate comprese, anche se sarebbe, a mio avviso, la peggiore delle ipotesi al momento.
Anche prendendo in considerazione una possibile crescita da parte di IDV, è in ogni caso probabile una nuova vittoria di Berlusconi, nonostante tutto, nonostante tutti.
Il PD è in coma e la sua emorragia di voti non consente a breve termine una vittoria del Centro-sinistra e l’UDC, come detto, probabilmente passerà alla maggioranza col consenso della Lega, che ora fa la preziosa, ma di certo nel momento del bisogno, non lascerà i suoi posti di governo tanto facilmente.
Ci troveremo così un Berlusconi rinvigorito, con un nuovo Governo e un’opposizione ancora troppo debole e divisa.
Difficile ammetterlo, ora come ora mi tocca fare il tifo per i finiani, nella speranza che riescano a strappare quelle modifiche necessarie a rendere meno disastrosi gli effetti della legge sulle intercettazioni.
Resistenza a oltranza dunque, speranza nei finiani e in Napolitano, anche se sappiamo come la pensa e conosciamo i suoi precedenti.
Nel frattempo, è assolutamente pacifico che dalle parti di IDV e dintorni ci si tenga pronti e si faccia il possibile per riunire un’opposizione che possa essere davvero competitiva alle prossime elezioni: ma questa, come si diceva nei vecchi telefilm, è un’altra storia.
Paolo Vettori







