Tristezza Sociale Variabile
26/07/2010 1 commento

Qual è la morale del vostro vicino di casa? Qual è la vostra?
Il passaggio sull’Adriatica, il vedere delle bellissime ragazze a bordo strada in attesa del primo cliente e la consapevolezza che il cliente, come sempre, ci sarà. Quell’ondata di tristezza per il fatto che non si fa nulla per cambiare questa situazione.
Molti amici che si sposano, che convivono. Moltissime persone in coppie che fatico a comprendere, casuali più che volute, espressioni di felicità forzata e necessaria più che di reale completamento della propria personalità, del proprio carattere.
Apparire. La palestra che scolpisce i muscoli marcati, dare la sensazione costante che ti stai divertendo molto, l’ancheggiare con l’impostazione del disinteresse verso gli altri. La notte che nasconde segreti che non esistono e poi l’alcool e le droghe per deragliare, per riuscire a superare tutto questo. Per fortuna sta passando di moda anche per via della morsa stretta sugli automobilisti.
L’intelligenza finta.
Detto così, raccontato così, chiunque se ne chiamerebbe fuori. Si direbbe, come diceva Caparezza, “Fuori dal tunnel”. Eppure la realtà al di là delle chiacchiere da pub serale di fronte a una buona Guinness è decisamente a due facce, come la stessa dualità insita dell’uomo. La stessa personalità doppia. Diceva Boito che “così è l’uomo, librato fra un desiderio di peccato e un desiderio di virtù”.
Potremmo essere diversi? Creare la nostra isola felice a due/tre e andare avanti passando oltre, senza guardare?
Forse si. Però se penso a qualche extracomunitario che ti passa davanti mentre sei in fila, che approfitta delle pieghe della società, che spaccia, mi rendo conto che siamo noi, nella nostra totalità, a permetterlo. Perché siamo noi a superare da destra in autostrada, siamo noi a tenerci il resto sbagliato, siamo noi i tossici del sabato sera.
Siamo noi a vedere in altri le nostre colpe.
Cambiare in meglio è anche e soprattutto una questione di ciò che noi vogliamo essere.







Pienamente d’accordo… Articolo stupendo ;)