Un Governo da bar

Da una quindicina di anni in Italia, come dice Di Pietro, si preferisce parlare ( male ) del dottore che scopre la malattia e non di come curare la malattia.

Quindi si parla male di Travaglio e non delle notizie che da, la proposta di Grillo parlamento pulito diventa una proposta antiberlusconiana, la questione morale sollevata dall’Idv diventa giustizialismo.

Adesso ci si mette anche quel comunista di Montezemolo che dal sito di ItaliaFutura attacca la Lega dichiarando “Dubitiamo che gli elettori abbiano mandato in Parlamento Bossi per difendere Cosentino o Brancher“.

Critica secondo me giusta, visto che il motto della Lega è “ Roma ladrona” e loro a Roma il ladroni li difendono, ma come dicevo prima, la risposta del centro destra non è stata spiegare le incoerenze della Lega, ma semplicemente invitare Montezemolo a candidarsi, riducendo tutto ad una contrapposizione perenne destra-sinistra, come in una discussione tra tifosi al bar, uno Juve l’altro Inter, per uno il rigore c’era per l’altro no, discussioni infinite senza entrare mai nel merito della partita, riducendola ad una discussione inutile.

La politica deve riuscire ad uscirne da questa deriva tipicamente berlusconiana e tornare ad una sana discussione sulle problematiche del paese se vuole continuare ad essere definito un paese democratico.


GOVERNO ITALIANO, VEDI ALLA VOCE VERGOGNA

Non ha fatto in tempo a portare le sue cose nel nuovo ufficio, che il neo-Ministro Brancher ha chiesto di potersi avvalere del “legittimo impedimento” per evitare una udienza di un processo che lo vede imputato per per ricettazione nell’indagine sullo scandalo della Banca Antonveneta e la scalata di Gianpiero Fiorani all’istituto creditizio.
Brancher dunque, senza alcun pudore, segna una svolta in negativo nella ormai consolidata contrapposizione fra potere politico e potere giudiziario.
Berlusconi, ci aveva infatti “insegnato” che prima ci si guadagna il posto di Governo, quindi si fanno le leggi necessarie ad evitare i guai giudiziari di ogni ordine e tipo.

Ora è stato fatto il passo successivo: basandosi su una legge già esistente, in questo caso quella sul legittimo impedimento, si prende un imputato e lo si nomina Ministro della Repubblica per evitargli incontri non occasionali coi Magistrati.
Un passo alla volta, partendo lentamente, poi sempre più di corsa, l’Italia viene trascinata nel vortice grottesco della vergogna che replica sé stessa.
Senza alcun pudore, Berlusconi in testa, ci troviamo di fronte ad uno sfacelo delle istituzioni  senza precedenti, una raffica di leggi vergogna e di affermazioni bugiarde, dove la politica viene usata per coprire le malefatte di uomini senza remore, convinti di poter fare tutto, sopraffare chicchessia, senza freni, per il proprio interesse personale.
Chi parla di questo, viene tacciato di menzogna e screditato dal Capo del Governo e dai suoi uomini, che anzi, forti del loro potere, stanno per approvare la cosiddetta “legge bavaglio”, per impedire che si possano pubblicare intercettazioni telefoniche che possano metterli alla berlina.

Berlusconi possiede personalmente più del 70% dei media nazionali, fra TV e carta stampata, senza contare quei giornali che, pur non direttamente controllati da lui, gli sono in ogni caso piuttosto benevoli.

L’azione scellerata di questo Governo, è appoggiata dalla Lega Nord, il partito dei duri e puri della “Padani”, che tanto osteggiano “Roma ladrona”, salvo poi votare ogni legge porcata che faccia piacere al Capo del Governo.
Basta guardare le facce che compongono l’Esecutivo e dei parlamentari che lo sostengono per capire in che schifo di situazione ci siamo infilati.

Finirà questo incubo prima o poi?

Ai posteri l’ardua sentenza, sempre che qualcun altro non si avvalga del legittimo impedimento….

Paolo Vettori

Balle! Solo Balle!

Ogni mattina, inizio la giornata facendo una buona colazione e guardando la rassegna dei giornali in TV per vedere i titoli, e le notizie del giorno.

Stamattina, mi hanno colpito i titoli con le dichiarazioni di Berlusconi fatte nella conferenza stampa del G20 di Toronto, in merito alle proteste delle regioni, e sul fatto che in tempi di crisi bisogna stringere la cinghia.

Scrivo testuali parole: “Abbiamo messo gli occhi dentro l’amministrazione dello Stato, le regioni, le province e i comuni e ci si è accapponata la pelle” e poi “è chiaro che chi ha la responsabilità di governare le regioni difenda lo status quo, perchè molto spesso si tratta di abolire enti, il che vuol dire persone che si devono cercare un altro lavoro. E’ sempre difficile e doloroso. Ma non si può andare avanti così a sprecare i soldi dei cittadini”. E vero, in questi tempi di crisi le regioni, provincie e comuni devono fare sicuramente la sua parte, ed eliminare sprechi inutili.

Ma dopo queste dichiarazioni, la mia mente va alla recentissima nomina di Brancher a Ministro del Decentramento, con non si sa bene quale deleghe, ma fatto Ministro, esclusivamente per evitare un processo in corso.

Allora viene da chiedersi, e in un paese normale, i giornalisti dovrebbero chiederlo a Berlusconi, se anche questo è uno spreco, e se è giusto pagare l’impunità al neo Ministro con i soldi dei cittadini.

Ma purtroppo un paese normale non lo siamo più da tempo, e anche questa balla, passerà nell’indifferenza più totale dei media ma soprattutto dei cittadini.

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