I mandanti
01/09/2010 Lascia un commento
Gheddafi torna in Italia a salutare il nostro presidente Silvio Berlusconi.
Minzolini (TG1) come al solito si è scatenato tanto che si capiva chiaramente che le proteste nei confronti di Gheddafi erano limitate al fatto che è musulmano. E’ arrivato a Marzara del Vallo per trovare un cardinale disposto a dichiarare una formula giusta di intervento.
Dopo anni di servizi a riguardo, neppure un riferimento a chi sia Gheddafi, l’anti-italiano per eccellenza, una persona in grado di arrivare in Italia con incollata sulla divisa l’immagine di un eroe libico anti-italiano, una persona in grado di coprire i terroristi di Lockerbie, un vero e proprio dittatore medio-orientale con tutte le conseguenze ovvie del caso.
Perché tutta questa aperta amicizia da parte del governo?
1- L’energia e gli interessi economici.
La Libia è un partner commerciale importante per l’Italia. Una buona parte della fornitura energetica italiana viene da quel paese (fra cui il petrolio) e le automobili che per la maggiore circolano in Libia sono FIAT. Vi sono poi altri interessi economici più o meno minori. Ne deriva una partnership naturale a livello economico che crea alle nostre (e alle loro) aziende indiscussi vantaggi.
2- L’immigrazione.
Grazie all’intervento tempestivo del generale Gheddafi l’immigrazione clandestina in Italia è calata vertiginosamente. Lega Nord ringrazia apertamente e si glorifica dei risultati ottenuti.
Ma sappiamo DAVVERO con chi abbiamo a che fare?
In Libia esiste una democrazia solo nominale. Pur non avendo alcuna carica ufficiale a parte Guida della Rivoluzione, Gheddafi ha poteri praticamente assoluti. E’ apertamente anti-occidentale ed è anti-italiano in particolare. Nella prima visita in Italia ha mostrato sul petto un’immagine di un eroe anti-italiano a sbeffeggiare ulteriormente un radioso Silvio, felice per avere un così caro amico ospite.
Gheddafi considera gli Stati Uniti al pari di Bin Laden, ha coperto e protetto terroristi (strage di Lockerbie su tutte) ed è assolutamente incurante dei diritti umani che nel proprio paese sono rispettati a piacimento a seconda delle sue personali volontà (la formazione principale di Gheddafi è di tipo panaraba ma ha applicato anche alcuni concetti di comunismo). In patria è benvoluto, perchè comunque ha agito tentando di dare ai suoi sudditi benessere, anche economico. Ma riguardo cosa pensa di noi italiani aggiungeteci che da piccolo due cugini sono saltati in aria su una mina anti-uomo e vedrete che bel personaggio amichevole abbia scelto il nosto caro Silvio.
Come abbiamo risolto il problema immigrazione?
Ogni volta che Gheddafi trova dei profughi che dal sud tentano di arrivare in Italia o in Europa lui li intercetta e li spedisce nel mezzo del deserto direzione Niger a farsi intere giornate al sole finché questi disperati muoiono (80 Km a piedi nel deserto non sono certo un modo sicuro per attraversarlo). I corpi vengono inghiottiti dalle sabbie del deserto e nessuno si è sporcato le mani direttamente. Altri vengono portati in accampamenti-prigioni in mezzo al deserto. Possibilità di sopravvivenza a medio-lungo termine minime.
Felici di questa allegra e positiva soluzione, l’Italia ha quindi incominciato a rispedire gli immigrati africani in Libia indipendentemente dalla loro nazionalista per evitare che anche solo qualcuno di questi si salvi (sia mai che decida di riprovarci!).
Quant’è generoso Gheddafi ! Ora possiamo dormire sonni tranquilli.
La Lega è quindi stata fantastica: invece di organizzare lager di tipo nazisti ha delocalizzato in Libia. La globalizzazione applicata allo sterminio. Un’idea geniale che sicuramente verrà ripresa in futuro.
Gheddafi fa tutto questo per noi gratis, per aiutarci amorevolmente di fronte alla piagha malvagia di africani che muoiono di fame?
Ovviamente no. Paghiamo. Il rimborso economico per i danni di guerra è un pagamento mascherato da buona azione. La quasi esclusività di fornitura petrolifera acquistata a prezzi maggiorati è un altro sistema indiretto per non gravare sui conti pubblici ma far si che tutti si paghi per questo.
Praticamente, per evitare che un extracomunitario ci derubi, ci deruba direttamente il governo così siamo tutti uguali di fronte all’ingiustizia.
Ci sono italiani colpevoli per questo schifo?
La risposta è si. Circa il 51% degli italiani votanti è mandante più o meno involontario. Circa il 30% della totalità degli italiani che non è andato a votare si è voltato dall’altra parte per non vedere.
Chi ancora sostiene questo governo è invece complice.
Si, è vero, ci sono interessi economici in ballo, ma ne vale veramente la pena?
Fucilereste il vostro vicino di casa per qualche migliaio di euro?
La mia risposta è no. Senza se e senza ma.
Filippo Vincenzi







