Basta con l’indecisione

Cade o non cade, cade o non cade, questo è quello in cui stiamo assistendo da qualche mese in Italia, da parte di Fini e Berlusconi. Come in un gioco tra innamorati ( ma innamorati non lo sono più ), ci sottopongono ad uno strano sfoglio della margherita, in attesa che uno dei due contendenti decida di staccare la spina ad un Governo che non governa più.

Attendendo che ciò accada, si rendono complici nel trascinare sempre di più nel baratro questo paese.

Oggi, l’Italia attraversa una grave crisi economica, la disoccupazione è all’11%, la povertà aumenta e i giovani vedono il futuro sempre con più maggiore pessimismo.

L’Italia ha bisogno di un Governo che sappia governare e una politica sana, che abbia la forza e la volontà di affrontare e risolvere i problemi dei cittadini, e non di un presidente del consiglio che prende in giro gli Italiani dicendo che va tutto bene, o di Fini che oggi critica il Governo e domani contribuisce a tenerlo in vita, costringendo l’Italia ancora ad una lunga agonia ed a un periodo di indecisioni.

PM comunisti, rossi e golpisti chiedono l’archiaviazione del Caso/Casa Montecarlo

Di Cecilia Alagna

Oggi si è avuta la conferma che quella magistratura politicizzata, rossa, comunista che tenta ogni giorno di rovesciare la volontà popolare ha chiesto l’archiviazione delle indagini a carico di quel facinoroso, bolscevico già fascista del Presidente della Camera.

E’ evidente come certi pm squadristi vogliano regalare al traditore impenitente la vittoria alle prossime elezioni, o quanto meno un governo tecnico illiberale, stalinista e pedofago!

Siamo tutti vicini al nostro supremo Nano, soprattutto in queste ore dure.

Ma non vi preoccupate compagni/camerati/libertini/liberticidi/ predellini della prima e dell’ultima ora: Sallusti, Porro e Feltri sono già a lavoro per rimediare all’increscioso avvenimento e stanno indagando sui lombi genetici ( Carolina e Martina) di quello spezza bolgia di Gianfranco.

Sembra che la procura abbia già iniziato delle indagini per: pupù fraudolenta fuori dal pannolino,  appropriazione indebita di caramelle,  disturbo della quiete pubblica durante le ore notturne dovute ai pianti fra una poppata e l’altra, e per vandalismo e aggressione aggravata ai danni di un bambino che è stato mortalmente ferito da un lancio di ciuccio durante una festa di compleanno.

L’Italia è una Repubblica fondata sul…Comunismo!!!

Di Cecilia Alagna

Non ci credete? Ecco le prove.
Ci sono:
i comunisti-comunisti, che non stanno in parlamento e vanno fieri di essere comunisti;
la Magistratura è comunista
il Presidente della Repubblica è comunista
la Corte Costituzionale è Comunista
il Presidente delle Camera è comunista
il PD è comunista
Idv è comunista
Gli ex-fascisti sono diventati comunisti
I democristiani sono comunisti
il Presidente del consiglio è comunista ( più precisamente < stalinista>)
p.s.
In caso di rivolta popolare Fidel Castro sarà dignitosamente accolto nella Repubblica Comunista Italiana, purchè accetti la coabitazione con Gheddafi

Meglio tardi che mai

Meglio tardi che mai! É la prima cosa che mi viene in mente sentendo le dichiarazioni di Gianfranco Fini fatte alla convention dei circoli di Generazione Italia qualche giorno fa: La difesa della legalità deve essere una bandiera dell’azione politica del Pdl. In questo senso occorre distinguere la giusta tutela del garantismo, perché si è innocenti fino al terzo grado, dall’opportunità, in certi casi, di continuare a mantenere incarichi politici quando si è indagati”.

Parole che suscitano in me felicità, perchè finalmente sembra che nella maggioranza qualcuno si sia accorto del problema, è sia pronto a discutere dei problemi dell’Italia tenendo in primo piano l’importanza della legalità all’interno della politica.

Ma viene anche da chiedersi, dov’era Fini quando noi dell‘Italia dei Valori andavamo denunciando questo problema e venivamo rigorosamente tacciati di giustizialismo? Dov’era quando Berlusconi veniva indagato e rinviato a giudizio nei suoi numerosi processi? Dov’era quando in aula si votavano leggi ad personam per evitare che Berlusconi venisse processato?

Domande che meritano risposte chiare e date con la stessa forza con la cui affronta il problema all’interno del Pdl.

Nell’attesa che avvenga tutto ciò, accontentiamoci di esclamare: Meglio tardi che mai!!

Onestà convenzionale e barbarie intellettuale

In risposta alle scriteriate accuse di Berlusconi che aveva affermato che l’aumento di immigrazione (si badi bene, non di clandestini) favorisce la criminalità, è intervenuta anche la Cei per bocca di Monsignor Crociata (speriamo non sia un caso di “nomen omen”), il quale ha affermato: “Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche”.
Incredibile come l’istituto di ricerca della Chiesa Cattolica funzioni meglio di quello di Berlusconi. Sarà colpa del “Nando Paglioncelli” di turno, o piuttosto anche in quest’ultima sparata del premier possiamo leggere sottotraccia un occhiolino strizzato a qualche alleato?

E se quell’alleato fosse la Lega, attualmente evidentemente scossa dall’ipotesi di un ritorno di fiamma del Premier per Casini (e sto parlando per metafore. C’entrando Berlusconi occorre chiarirlo)?
Ricordo ancora una puntata di Annozero post-elezioni politiche 2008, che faceva vedere come nei circoli dei leghisti si brindasse oltre che per il loro straordinario risultato, anche per la sconfitta dei rossocrociati, per la prima volta schieratisi da soli e puniti dagli elettori per questa loro scelta.

Se da una parte la sensibilità (?) leghista vuole che nei confronti dello straniero ci sia una vera e propria repulsione, a parte nel caso in cui questo sia ricco e in grado di inserirsi in breve tempo, dall’altra l’ala finiana del PDL sta da qualche tempo smarcandosi da queste posizioni da pastori della Val Brembana (con tutto il rispetto che si deve a loro e al loro gregge) e sta maturando una sensibilità più democratica, cercando di raggiungere le mete della più qualificata destra europea. Conservatrice sì, ma tollerante, liberale e laica.
Qualcosa di attualmente inimmaginabile per il nostro paese.

Certo che se poi si va a vedere bene come le cose siano maturate, ci si accorge che sono forse i leghisti ad aver dimostrato maggior coerenza su questo tema.
Retrivi al tempo della stesura della Bossi-Fini, retrivi, oggi. Senza una grinza, duri e puri da bravi soldati della Valtellina (a ridaje; scusate, ma abusare della toponomastica leghista è più forte di me).
Quel volpone di Fini, invece non sembra proprio brillare per coerenza.
Tralasciando il passato missino prima e la preghiera al muro del Pianto poi, le dichiarazioni al vetriolo a Berlusconi in occasione della nascita del PDL e successivamente la ricongiunzione col Cavaliere, se ora è capace di scrivere un libro come “Il futuro della libertà” (edito da Rizzoli, ma non compratelo) in cui intraprende le analisi delle sorti future dell’Italia e del mondo da statista illuminato e liberale, resta comunque il co-autore della Bossi-Fini.

Quella sgangherata legge grazie a cui solo Ronaldinho, George Clooney e Belen Rodriguez sono potuti in questi anni entrare legalmente a lavorare e vivere in Italia, mentre orde di sans-papier hanno affollato barconi prima, centri d’accoglienza e di identificazione poi, per approdare infine in mezzo ad una strada del nostro paese (quando gli andava bene).
Dunque, dicevo, Fini l’ideatore della Bossi-Fini che mi parla del valore dell’accoglienza e dell’integrazione e che dice, infine, ai bimbi stranieri delle scuole di dare dello “stronzo” a chi li tratta male ha capito, da brava volpe, che è perseguendo la strada della legalità e della democrazia (basta rigurgiti nostalgici!) che la destra italiana deve ripensarsi.
E lui in primis, visto che il dopo-Berlusconi lo attende (speriamo ovviamente alla guida dell’opposizione e non del paese).

Morale della favola?
Avete visto qua dentro, in questo racconto, uno, e dico un gesto solo che fosse dettato da ideali e valori e non invece da mera convenienza?
Sì, due ce ne sono: sono quelli della Lega e della Cei.
Peccato che, per quanto mi riguarda, siano entrambe due congreghe di integralisti e che non mi riconosca nei loro valori.

Sebastiano Molinelli

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