Messaggi da Bruxelles

Di Elita Viola

Quando torni da un’esperienza come quella della Summer School tenutasi a Bruxelles non puoi che sentirti arricchito. Il ventaglio e la profondità dei temi toccati, i volti dei giovani provenienti da tutt’Italia uniti dalla stessa determinazione, i contributi, diversi ma tutti ugualmente interessanti, dei nostri deputati nazionali ed europei hanno costituito lo sfondo sul quale si sono svolti 3 giorni intensi di formazione, riflessione e confronto. La pluralità dei personaggi intervenuti, la ricchezza delle loro storie e la possibilità di instaurare un dialogo diretto con loro ci hanno permesso di ampliare le nostre conoscenze, chiarire i nostri dubbi, rafforzare le nostre convinzioni.
La politica, si sa, è fatta di sfide continue e avere l’opportunità di un confronto con coloro che la politica, nazionale od europea che sia, la fanno tutti i giorni si è rivelata un’occasione, a mio parere, straordinaria. In particolare, in un momento di “svolta” (come è stato definito) del nostro partito è stato importante poter porre delle domande alla dirigenza nazionale, la quale ha dato grande prova di incarnare sinceramente la disponibilità dell’IDV all’ascolto dei giovani, l’umiltà nell’approccio e l’apertura nei loro confronti nonché la determinazione nelle scelte, la convinzione nelle idee e nei progetti comuni di cui l’Italia dei Valori si fa promotrice ora più di prima. La conferma più grande che ho ricevuto da questa Summer School è stata che la ricchezza del nostro partito, come se fosse una grande famiglia in cui spesso si litiga ma di cui mai si rinnega l’appartenenza, sta nella capacità di tenere insieme tante diverse anime che, con fatica ma anche con tenacia, riescono alla fine a raggiungere una sintesi e a tradurla in una potenziale proposta di governo.

Quello che l’IDV diceva ieri….

Di Cecilia Alagna

Nelle ultime settimane molti esponenti politici di opposizione PD, UDC, FLI premono tenacemente l’acceleratore della politica. Sono tornate in auge parole come dignità, legalità, onestà. Eppure queste parole per anni sono state pronunciate in più occasioni da un partito , Italia dei valori, senza che nessuno le prendesse realmente in considerazione.

Italia dei Valori nel corso degli anni ha preferito risultare antipatica, ossessiva e persino poco incline alla diplomazia piuttosto che rimanere prona e perbenista.

Gli stessi discorsi che oggi fanno Fini, Casini e Bersani sono stati fatti da Antonio di Pietro,  Massimo Donadi,  Silvana Mura, Luigi De Magistris e da tutti gli iscritti e gli eletti del partito molto prima di questo polverone, e su argomenti che erano di gran lunga meno comprensibili per i cittadini italiani, oramai desensibilizzati da una televisione e da una politica più attenta all’opportunismo che all’interesse generale.

Per mesi gli iscritti IDV hanno raccolto firme per indire un referendum contro l’apertura delle centrali nucleari, contro la privatizzazione dell’acquacontro il legittimo impedimento; così come è stata Italia dei Valori a promuovere il referendum per l’abrogazione del Lodo Alfano; è stata Italia dei Valori a difendere in maniera non ambigua  i lavoratori della FIAT;  è stata Italia dei Valori che si è attivata contro il Collegato Lavoro attraverso una campagna di informazione ed un aiuto concreto a tutti coloro che sarebbero stati colpiti da questa taciuta legge.

Italia dei Valori si preoccupata delle regole democratiche e della legalità molto prima che il Presidente del Consiglio rimanesse letteralmente in mutande o semplicemente senza le medesime; lo ha fatto nonostante ricevesse critiche da tutte le parti e nonostante che il suo alleato di fatto tentasse in tutti i modi di reprimere le voci che si levavano contro un uso della politica alquanto discutibile.

Sono consapevole che l’on . Di Pietro non è proprio la quintessenza della diplomazia nè tanto meno lo si può classificare fra i grandi oratori del XXI secolo, ma è anche vero che forse sarebbe meglio scegliere i politici in base alle battaglie che portano avanti e non in base a quello che dicono o a come lo dicono.

Ora che tutti si sono resi conto che una democrazia senza legalità è una democrazia debole; ora che tutti si sono resi conto che esiste <l’inmputato Berlusconi > vorrebbero farci credere che possiamo stare tranquilli.

C’è chi dice che una volta scomparso Berlusconi scomparirà IDV perchè non ha più ragion d’essere. Ma siete proprio sicuri una volta superato Berlusconi i problemi di leglità in questo paese saranno risolti? Siamo proprio sicuri che la corruzione, la connivenza , l’opportunismo e il clientelismo svaniranno con Berlusconi? Siete proprio sicuri che Italia dei Valori sia capace solo di fronteggiare Berlusconi?

Siente sicuri che un’alleanza PD, UDC, FLI magari con un appoggio di Lega e SEL sia ciò di cui ha bisogno il Paese?  Non saranno forse questo atteggiamento e queste indecenti proposte di alleanza politica a far pensare che destra e sinistra, conservatori e progressisti siano in fondo  la stessa minestra?

Superare Berlusconi e ridare vitalità a questo paese non può passare da uno slogan dell’ultimo minuto, solo le idee possono fare in modo che l’Italia superi questi ultimi 16 anni. Perchè è stata proprio la mancaza di idee a rendere sempre più forte il qualunquismo; è stata la supremazia della comunicazione e del marketing a rimpicciolire lo spazio vitale delle idee e degli ideali.

Italia dei Valori aveva chiesto le dimissioni di Berlusconi non per le sue trascurabili e tristi vicende sessuali e personali, ma per l’uso spregiudicato e personalistico della politica, per aver diviso il paese in amici e nemici, per aver tentato di sovvertire gli equilibri che contraddistinguono non solo la nostra Repubblica ma il concetto stesso di democrazia moderna, per essersi cucito delle leggi su misura di fatto togliendo il diritto alla giustizia a tutti i cittadini.

Ed infine vi chiedo…sarebbe meglio votare un partito che ha preferito essere criticato, ridicolizzato, messo alla berlina ( persino dai suoi stessi alleati) pur di essere coerente con i suoi principi, con le sue idee e con i suoi progetti per l’Italia in materia di istruzione, giustizia, ambiente, diritti civili o votare un partito che si è ricordato di certe idee solamente quando l’occasione si è rivelata favorevole?

Siete proprio sicuri che non ci sia più bisogno di Italia dei Valori e dei suoi militanti?

Un Governo da bar

Da una quindicina di anni in Italia, come dice Di Pietro, si preferisce parlare ( male ) del dottore che scopre la malattia e non di come curare la malattia.

Quindi si parla male di Travaglio e non delle notizie che da, la proposta di Grillo parlamento pulito diventa una proposta antiberlusconiana, la questione morale sollevata dall’Idv diventa giustizialismo.

Adesso ci si mette anche quel comunista di Montezemolo che dal sito di ItaliaFutura attacca la Lega dichiarando “Dubitiamo che gli elettori abbiano mandato in Parlamento Bossi per difendere Cosentino o Brancher“.

Critica secondo me giusta, visto che il motto della Lega è “ Roma ladrona” e loro a Roma il ladroni li difendono, ma come dicevo prima, la risposta del centro destra non è stata spiegare le incoerenze della Lega, ma semplicemente invitare Montezemolo a candidarsi, riducendo tutto ad una contrapposizione perenne destra-sinistra, come in una discussione tra tifosi al bar, uno Juve l’altro Inter, per uno il rigore c’era per l’altro no, discussioni infinite senza entrare mai nel merito della partita, riducendola ad una discussione inutile.

La politica deve riuscire ad uscirne da questa deriva tipicamente berlusconiana e tornare ad una sana discussione sulle problematiche del paese se vuole continuare ad essere definito un paese democratico.


Apertura Blog

Si apre ufficialmente il Blog dei Giovani dell’Italia dei Valori di Forlì-Cesena, come è stato deciso nella riunione di mercoledi 13 gennaio.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.