Approvati i Referendum Idv

Comunichiamo che la Corte di Cassazione ha ammesso i 3 quesiti referendari promossi dall’Italia dei Valori contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento.

Iniziativa che dal 1 Maggio ha visto noi giovani impegnati, insieme al partito, nella raccolta di quasi 2 milioni di firme.

Siamo soddisfatti ed orgogliosi di aver raggiunto il traguardo, un traguardo costato fatica e sudore, fatto da giornate di pioggia, vento o sole cuocente, di insulti, ma anche di tanta gente che ci sosteneva e ci spingeva ad andare avanti.

 

Il ritorno del Lodo

Della serie “a volte ritornano” ecco rispuntare il Lodo Alfano Costituzionale.

Non soddisfatti dalle precedenti bocciature da parte della Corte Costituzionale del Lodo Schifani, che dava l’immunità giudiziaria alle 5 alte cariche dello Stato, (Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, Presidente del Consiglio e Presidente della Corte Costituzionale) e il successivo Lodo Alfano, che ricalcava il precedente tranne per il Presidente della Corte Costituzionale.  Eccoli riproporre un altro Lodo, stavolta Costituzionale.  Che modificherebbe l’articolo 3 della Costituzione da “la legge è uguale per tutti” in “la legge è uguale per tutti, tranne due” regalando stavolta l’immunità solo al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.

Con la scusa che chi ci governa non può perdere tempo ad andare dal giudice,  è stata inserita e votata una norma retroattiva,  che blocca anche i processi dei reati commessi antecedentemente all’elezione.  Che questa norma venisse votata dal PdL pronta a difendere il suo padrone dagli magistrati comunisti,  e dalla Lega che in nome del federalismo votano qualsiasi legge vergogna,  lo si sapeva già.  Ma il voto di Futuro e Libertà dopo mesi che va strillando sulla questione morale, ricorda molto il ritorno del figliol prodigo alla casa del padre e mostra che,  per Futuro e Libertà,  la questione morale sia solo da usare quando conviene a loro.

Noi dell’Italia dei Valori siamo convinti che non debba valere un giorno si e un giorno no in base a chi viene toccato,  che sia di destra o di sinistra, ma debba valere sempre nell’ambito della scena politica.  Crediamo inoltre che,  chi ci governa abbia, il dovere e l’obbligo morale di correre dai giudici per far valere le proprie ragioni di innocenza e non correre in parlamento per farsi fare leggi per difendersi dai processi.

Siamo certi che, in questo momento di crisi e dopo l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti di qualche giorno fa, sulla corruzione dilagante che affligge le nostre istituzioni, la politica debba assumersi la responsabilità di combattere la corruzione e lanciare un messaggio di legalità che aiuti il paese ad uscire dalla crisi.


Meglio tardi che mai

Meglio tardi che mai! É la prima cosa che mi viene in mente sentendo le dichiarazioni di Gianfranco Fini fatte alla convention dei circoli di Generazione Italia qualche giorno fa: La difesa della legalità deve essere una bandiera dell’azione politica del Pdl. In questo senso occorre distinguere la giusta tutela del garantismo, perché si è innocenti fino al terzo grado, dall’opportunità, in certi casi, di continuare a mantenere incarichi politici quando si è indagati”.

Parole che suscitano in me felicità, perchè finalmente sembra che nella maggioranza qualcuno si sia accorto del problema, è sia pronto a discutere dei problemi dell’Italia tenendo in primo piano l’importanza della legalità all’interno della politica.

Ma viene anche da chiedersi, dov’era Fini quando noi dell‘Italia dei Valori andavamo denunciando questo problema e venivamo rigorosamente tacciati di giustizialismo? Dov’era quando Berlusconi veniva indagato e rinviato a giudizio nei suoi numerosi processi? Dov’era quando in aula si votavano leggi ad personam per evitare che Berlusconi venisse processato?

Domande che meritano risposte chiare e date con la stessa forza con la cui affronta il problema all’interno del Pdl.

Nell’attesa che avvenga tutto ciò, accontentiamoci di esclamare: Meglio tardi che mai!!

LA NUOVA RESISTENZA

Sono passati pochi giorni dalla fine della raccolta firme per i tre
referendum dell’Italia dei Valori e dopo qualche ora di assoluto relax inizio
a pensare a questi 3 mesi fatti di banchetti in giro per i Comuni della
provincia.
La mente scorre all’entusiasmo dei primissimi giorni, alla mia illusione (la
prima raccolta firme per me ) che sarebbe stato facile raccoglierle.
Penso a tutti quei banchetti fatti con la pioggia, o sotto il sole, come quello
fatto davanti alla fabbrica nel cambio di turno dall’una alle due, quel
giorno rischiammo l’insolazione, ma il bottino fu di 40 firme e tornammo a
casa con il mal di testa ma contenti. Penso al vento che ci accompagnava
sempre, che piegava i moduli delle firme e ci costringeva a stare come dei
polipi sui banchetti per non fare volare i volantini.
A tutti gli insulti come: sparite, datevi fuoco, datevi una coltellata, fatte da
chi si sente il partito dell’amore, o le frasi strane, come quella persona che
ci accusava di favorire Moratti e l’Inter semplicemente perchè eravamo
contro il nucleare. Tutta quella gente strana che veniva ai banchetti
semplicemente per metterci in difficoltà, come quel berlusconiano
convinto in uno degli ultimi banchetti di Cesena che, sfidando i 40° e la
nostra pazienza, cercava di convincerci che il male d’Italia eravamo noi e
Di Pietro, andandosene dopo sconfitto.
Penso anche a tutte quelle persone che ci facevano forza che ci incitavano
ad andare avanti, a resistere e non mollare, che ci dicevano che siamo
rimasti l’ultima opposizione in questo paese.
La sensazione che ho dopo questi mesi è che effettivamente siamo la
nuova resistenza. Fatta da ragazzi, spesso universitari, che per fare i
banchetti rinunciavano alle poche ore di svago e recuperavano le ore perse
di studio la notte, gente matura che rinunciava al calore familiare o di chi
si è speso permessi o giorni di ferie per poter contribuire alla raccolta
firme.
In questi 3 mesi, ho imparato tantissime cose, ma soprattutto ho conosciuto
persone, compagni di viaggio, che sono diventati amici e fatto esperienze
da portare dentro il bagaglio della vita e custodire gelosamente. Sono
felice e orgoglioso di aver fatto parte di questo gruppo e di aver contribuito
insieme a loro a questa nuova resistenza.

Apertura Blog

Si apre ufficialmente il Blog dei Giovani dell’Italia dei Valori di Forlì-Cesena, come è stato deciso nella riunione di mercoledi 13 gennaio.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.