Quello che l’IDV diceva ieri….

Di Cecilia Alagna

Nelle ultime settimane molti esponenti politici di opposizione PD, UDC, FLI premono tenacemente l’acceleratore della politica. Sono tornate in auge parole come dignità, legalità, onestà. Eppure queste parole per anni sono state pronunciate in più occasioni da un partito , Italia dei valori, senza che nessuno le prendesse realmente in considerazione.

Italia dei Valori nel corso degli anni ha preferito risultare antipatica, ossessiva e persino poco incline alla diplomazia piuttosto che rimanere prona e perbenista.

Gli stessi discorsi che oggi fanno Fini, Casini e Bersani sono stati fatti da Antonio di Pietro,  Massimo Donadi,  Silvana Mura, Luigi De Magistris e da tutti gli iscritti e gli eletti del partito molto prima di questo polverone, e su argomenti che erano di gran lunga meno comprensibili per i cittadini italiani, oramai desensibilizzati da una televisione e da una politica più attenta all’opportunismo che all’interesse generale.

Per mesi gli iscritti IDV hanno raccolto firme per indire un referendum contro l’apertura delle centrali nucleari, contro la privatizzazione dell’acquacontro il legittimo impedimento; così come è stata Italia dei Valori a promuovere il referendum per l’abrogazione del Lodo Alfano; è stata Italia dei Valori a difendere in maniera non ambigua  i lavoratori della FIAT;  è stata Italia dei Valori che si è attivata contro il Collegato Lavoro attraverso una campagna di informazione ed un aiuto concreto a tutti coloro che sarebbero stati colpiti da questa taciuta legge.

Italia dei Valori si preoccupata delle regole democratiche e della legalità molto prima che il Presidente del Consiglio rimanesse letteralmente in mutande o semplicemente senza le medesime; lo ha fatto nonostante ricevesse critiche da tutte le parti e nonostante che il suo alleato di fatto tentasse in tutti i modi di reprimere le voci che si levavano contro un uso della politica alquanto discutibile.

Sono consapevole che l’on . Di Pietro non è proprio la quintessenza della diplomazia nè tanto meno lo si può classificare fra i grandi oratori del XXI secolo, ma è anche vero che forse sarebbe meglio scegliere i politici in base alle battaglie che portano avanti e non in base a quello che dicono o a come lo dicono.

Ora che tutti si sono resi conto che una democrazia senza legalità è una democrazia debole; ora che tutti si sono resi conto che esiste <l’inmputato Berlusconi > vorrebbero farci credere che possiamo stare tranquilli.

C’è chi dice che una volta scomparso Berlusconi scomparirà IDV perchè non ha più ragion d’essere. Ma siete proprio sicuri una volta superato Berlusconi i problemi di leglità in questo paese saranno risolti? Siamo proprio sicuri che la corruzione, la connivenza , l’opportunismo e il clientelismo svaniranno con Berlusconi? Siete proprio sicuri che Italia dei Valori sia capace solo di fronteggiare Berlusconi?

Siente sicuri che un’alleanza PD, UDC, FLI magari con un appoggio di Lega e SEL sia ciò di cui ha bisogno il Paese?  Non saranno forse questo atteggiamento e queste indecenti proposte di alleanza politica a far pensare che destra e sinistra, conservatori e progressisti siano in fondo  la stessa minestra?

Superare Berlusconi e ridare vitalità a questo paese non può passare da uno slogan dell’ultimo minuto, solo le idee possono fare in modo che l’Italia superi questi ultimi 16 anni. Perchè è stata proprio la mancaza di idee a rendere sempre più forte il qualunquismo; è stata la supremazia della comunicazione e del marketing a rimpicciolire lo spazio vitale delle idee e degli ideali.

Italia dei Valori aveva chiesto le dimissioni di Berlusconi non per le sue trascurabili e tristi vicende sessuali e personali, ma per l’uso spregiudicato e personalistico della politica, per aver diviso il paese in amici e nemici, per aver tentato di sovvertire gli equilibri che contraddistinguono non solo la nostra Repubblica ma il concetto stesso di democrazia moderna, per essersi cucito delle leggi su misura di fatto togliendo il diritto alla giustizia a tutti i cittadini.

Ed infine vi chiedo…sarebbe meglio votare un partito che ha preferito essere criticato, ridicolizzato, messo alla berlina ( persino dai suoi stessi alleati) pur di essere coerente con i suoi principi, con le sue idee e con i suoi progetti per l’Italia in materia di istruzione, giustizia, ambiente, diritti civili o votare un partito che si è ricordato di certe idee solamente quando l’occasione si è rivelata favorevole?

Siete proprio sicuri che non ci sia più bisogno di Italia dei Valori e dei suoi militanti?

Il ritorno del Lodo

Della serie “a volte ritornano” ecco rispuntare il Lodo Alfano Costituzionale.

Non soddisfatti dalle precedenti bocciature da parte della Corte Costituzionale del Lodo Schifani, che dava l’immunità giudiziaria alle 5 alte cariche dello Stato, (Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, Presidente del Consiglio e Presidente della Corte Costituzionale) e il successivo Lodo Alfano, che ricalcava il precedente tranne per il Presidente della Corte Costituzionale.  Eccoli riproporre un altro Lodo, stavolta Costituzionale.  Che modificherebbe l’articolo 3 della Costituzione da “la legge è uguale per tutti” in “la legge è uguale per tutti, tranne due” regalando stavolta l’immunità solo al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.

Con la scusa che chi ci governa non può perdere tempo ad andare dal giudice,  è stata inserita e votata una norma retroattiva,  che blocca anche i processi dei reati commessi antecedentemente all’elezione.  Che questa norma venisse votata dal PdL pronta a difendere il suo padrone dagli magistrati comunisti,  e dalla Lega che in nome del federalismo votano qualsiasi legge vergogna,  lo si sapeva già.  Ma il voto di Futuro e Libertà dopo mesi che va strillando sulla questione morale, ricorda molto il ritorno del figliol prodigo alla casa del padre e mostra che,  per Futuro e Libertà,  la questione morale sia solo da usare quando conviene a loro.

Noi dell’Italia dei Valori siamo convinti che non debba valere un giorno si e un giorno no in base a chi viene toccato,  che sia di destra o di sinistra, ma debba valere sempre nell’ambito della scena politica.  Crediamo inoltre che,  chi ci governa abbia, il dovere e l’obbligo morale di correre dai giudici per far valere le proprie ragioni di innocenza e non correre in parlamento per farsi fare leggi per difendersi dai processi.

Siamo certi che, in questo momento di crisi e dopo l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti di qualche giorno fa, sulla corruzione dilagante che affligge le nostre istituzioni, la politica debba assumersi la responsabilità di combattere la corruzione e lanciare un messaggio di legalità che aiuti il paese ad uscire dalla crisi.


PENSIERI IN VACANZA

Mi vengono i brividi.
Basta cominciare a cercare la parola “diritti umani” o anche “solo” andare a dare un’occhiata al sito di Amnesty per mettere da parte tutte le già idee di vacanza.
Lo stomaco comincia ad aggrovigliarsi quando si leggono di stupri, violenze, incarcerazioni e ogni tipo di sopruso con l’Africa sempre in prima linea.
A tal proposito fatevi un favore e firmate qualche petizione: costa poco tempo e può contare molto.
Africa, Oriente, America. E’ facile trovare migliaia di violazioni quotidiane e mancata giustizia.
E in Europa?
Quanti di voi vanno oggi in vacanza in Bosnia? E quanti sanno che le vittime di stupri attendono ancora giustizia e, probabilmente, mai l’avranno?
E fin qui, direte voi, non è colpa nostra, non siamo noi coloro che violano i diritti umani.
Si, siamo anche noi.
Un esempio? Il trattamento dei rom a Roma viola i diritti umani. Loro rubano, sono violenti, sporcano e tutto quello che volete e potete immaginare, però il “piano rom” che attualmente è in progetto di realizzarsi viola i diritti umani. Miracolo della Lega.
Ci sono due considerazioni da fare:
La prima:
Se il vostro vicino di casa è un deficiente lo siete obbligatoriamente anche voi?
Se vostro cugino uccide qualcuno è giusto che finiate in galera anche voi?
Se il vostro sindaco o il vostro presidente del consiglio fanno affari con la mafia siete mafiosi anche voi?
Ogni volta che si alza l’indice contro una categoria si è automaticamente nel torto.
Per i cristiani cito che basta che vi sia un innocente per salvare un’intera città.
Se non lo siete pensate di essere voi quell’innocente e di provare a capire come vedreste chi vi punta contro l’indice.
La seconda:
Prendere le case o catapecchie o capanne e distruggerle è la soluzione del problema?
Rispondere alla violenza con la violenza è la soluzione ultima?
O li uccidete tutti stile nazisti oppure la risposta è no, non è la soluzione, anzi:
genererete rancore, odio, diffidenza, sfiducia.
Qualche giorno fa, fuori da un supermercato a Meldola, ho scambiato più di una parola con un Nigeriano. Mi ha parlato della sua famiglia, della sua laurea, dei suoi sogni giovanili, delle speranze che aveva quando è arrivato in Italia.
Ora sta risparmiando per comprare un biglietto aereo e tornare in Nigeria.
Il sogno di ogni leghista.
Per me, invece, è la malinconia per quello che questa splendida terra potrebbe essere ma, per volere di molti, non è.
Filippo Vincenzi
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